Genesi di un post

Mi trovo cosi’, di fronte a un piatto di fusilli al ragu’. Penso: vediamo un po’, su cosa posso postare. E’ un po’ che non lo faccio, il povero blog pensera’ che lo trascuro. Per non dire di tutti i miei lettori; le mail che intasano la mia casella, dal titolo: “Matu posta ti prego!”, sono ormai a centinaia. Ma io esito. Titubo. Temporeggio. Non posto. Il mio blogsilenzio e’ assordante. E che c’e’ poi da dire? Leggo le notizie; il cardinale di Genova se la prende perche’ il festival della scienza che si tiene giustappunto nella citta’ del pesto e’, a suo dire, troppo “laicista”; in Giappone commercializzano un telefonino che chiama la donna per avvertirla che e’ fertile e non e’ il caso di fare il salto dell’anatra all’arancia; il ministro dell’interno propone di mandare gli alpini a presidio del maschio angioino. Vabbe’. Nulla che sia molto piu’ interessante di un fusillo al sugo. Un fusillo e’ un elicoide impregnato di grassi vegetali, una vite senza fine che finisce, pero’, nella mia panza. Mentre il primo ministro inglese fa presente che il clima del globo si mette male, e allora a novembre sara’ ancora troppo presto per mangiare la pasta al ragu’, sara’ ancora tempo di insalate di riso e angurie; e allora perche’ mi ostino a mettere il maglione di lana, se anche l’autunno ci piglia per il culo? Ma un fusillo, lui no, non ti prende in giro, ne’ t’inganna come il perfido spaghetto, o come gli spaghetti di parole che vengono fuori di qua e di la’, “laicismo”, “surriscaldamento globale”, boh, perche’ e’ che forse bisognerebbe sospettare di chi dice queste cose e di chi le rilancia come informazioni senza sapere bene fare neanche una pasta; si sparano tanti cappelletti, e non sembrano capaci nemmeno a parlare come mangiano un fusillo.

Matu

Genesi di un postultima modifica: 2006-10-30T15:10:00+01:00da matu73
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10 pensieri su “Genesi di un post

  1. Non cominciare anche tu come Layle, 😛 questo è un post inventato, tutta fantasia, tutta creatività, tutta… non so che altro… (speriamo che ci creda)

  2. Afrodiama… la dea di colore…. :))))))) Certo che sono la dea dell’amore, ma come ben saprai la dea dall’amore svolazza di uomo in uomo o deo per portare a tutti l’amore…

  3. Diamantite sembra una malattia… anche se in effetti chi prende la diamantide si perde… ehehheheh L’apediamaya che svolazza di “fiore” in “fiore” o meglio di pistillo in pistillo 😉

  4. finalmente! ma perchè non hai precisato che le centinaia di mail fossero tutte mie? comunque prima di scoprire che avessi già trovato un argomento (mmm..questi tempi verbali mi paiono strani…ma sono giustificata) avevo trovato un piccolo articolo che poteva fare al caso tuo: “Il linguaggio del web riporta dentro di sé la complessità del linguaggio biblico. To save (salvare), to convert (convertire), to justify (giustificare) sono tre espressioni fra le più usate nel linguaggio del web; tre parole chiave, la cui ignoranza evoca lo spettro dell’impossibil ità di utilizzare il pc. Ebbene non a caso queste tre parole sono di derivazione teologica, quasi ci fosse un rapporto fra i linguaggi della rete e l’esperienza della Trascendenza.” frase pronunciata da Monsignor Forte, arcivescovo di Chieti, intervenuto ad un congresso di psichiatria.
    No dico…ti rendi conto? quindi, sarebbe a dire che tu sei più figlio di dio di tutti noi!!!

  5. nessuna crisi mistichiena…m i è capitato tra gli occhi ed ho pensato al mio ingegnere preferito…que llo che si inventa programmini pro-commentini

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