Raclette royale aux sept charcuteries (un indovinello)

Caro blog, se ci sono trentacinque gradi col novantotto per cento di umidita’, andare fino a Briançon per pigliare un po’ di frescura montana e’ ancora una cosa abbastanza sensata. Si mangia qualcosa poi si cerca un bel prato fiorito per prenderci il sole. Indovina pero’, caro blog, a quale rintronato puo’ venire in mente che quel “qualcosa” che si … Continua a leggere

Il ragazzo con la pustòla

Caro blog, questa mattina mi son svegliato e ho trovato, non l’invasor, ma una laida pustolazza sulla mia guancia sinistra. Secondo la mitologia norrena, quando Odino caccio’ Loki da Asgard, il giardino degli dei, il perfido dio dell’inganno e del tradimento trovo’ rifugio nelle roventi caldere del vulcano Katla, che ancor oggi terrorizza con l’immane violenza delle sue eruzioni la … Continua a leggere

Il passato remoto

Caro blog, insegnano i grammatici come il tempo verbale del passato remoto serva a concludere le cose che avvennero, a racchiuderle nel ricordo e a consegnarle cosi’, perfette, alla memoria. Stesso ruolo di fissante mnemonico tocca alla scrittura, e non e’ sorprendente che il passato remoto ricorra nella parola scritta molto piu’ di frequente che in quella parlata. In Piemonte, … Continua a leggere

L’estate di Matujiro (Matujiro no natsu)

Caro blog, fa caldo, e’ quasi estate. Allora perche’, perche’, perche’ devo lavorare? Tu te ne stai li’ bello bello sui dischi rigidi dei server di Virgilio a goderti la brezzolina della ventola del Pentium, senza fare una beneamata cippa di minchia, ed io sono qui in un ufficio caldo, vicino ad aggeggi elettronici che scaldano, accanto ad apparecchiature radio … Continua a leggere

El blog es sueño

Caro blog, mi accorgo che, senza che fosse voluto, negli ultimi due post continuo a parlare di sogni. Anzi, in entrambi i titoli compare la parola “sogno”. Ne prendo atto e, lungi dal cercare una spiegazione per la piega onirica che tu, caro blog, hai inteso prendere di recente, la voglio invece assecondare e portare a compimento, con questo post … Continua a leggere

Il sogno di Ma-tzu

Caro blog, oggi ho sonno, sono rincoglionito, ho mal di testa, non c’ho voglia di fare un cazzo. Non vedo l’ora che arrivi il fine settimana, ma – porca puttana! – e’ solo lunedi’ pomeriggio. Quando sono svogliato e nervoso lo capisco subito perche’ tendo a fare un uso piu’ frequente del turpiloquio, merdaccia fottuta. Vorrei dormire e sognare, confondendo … Continua a leggere

Concrete-injected dreams

Caro blog, sogno un pianeta foderato di asfalto. Rivestito di cemento. Ricoperto di calcestruzzo. Inguainato nella carta d’argento. Una palla di metallo lucente; una sfera leggera di ferro e alluminio. Duttile come il rame, malleabile come l’oro, nobile come il bronzo. Una Terra fatta di scintillanti pannelli di vetro, come un immenso geode. Una Terra in plastica, fasciata da enormi … Continua a leggere

Blog-job (Cinco de Mayo)

Cinque di maggio dell’anno del Signore milleottocentoventuno: Napoleone Bonaparte, sull’isola di Sant’Elena, sta morendo. Cinque di maggio dell’anno del Signore duemilacinque: il blog di Matu, sul portale di Virgilio, non se la passa molto meglio. Il fatto e’, caro blog, che io, il blogger Matu, tuo beneamato fondatore nonche’ signore e padrone, di questi tempi sono alle prese con un … Continua a leggere