Matu’s translations of the very best poets ever – part IV

Caro blog,

io non sono cristiano. Anzi non amo proprio le religioni, nessuna religione. E visto che il nuovo capo della Chiesa cattolica mi sembra masticare bene il latino, nonche’ voler riaffermare sul mondo la supremazia della dottrina romana, gli dedico la (rozza) traduzione di un noto passo del poema che Lucrezio compose, per intervalla insaniae, qualche decennio prima che nascesse Cristo.

Quando la vita dell’uomo giaceva per terra nella vergogna, davanti a tutti,
schiacciata dal peso della religione,
che mostrava il suo volto dalle regioni celesti
incombendo sui mortali con orribili sembianze,
un uomo greco, per primo, oso’ alzare contro di lei
i suoi occhi mortali, e, per primo, opporsi a lei;
un uomo che ne’ le favole sugli dei, ne’ i fulmini,
ne’ il minaccioso rimbombo del cielo intimorirono,
anzi maggiormente accesero l’aspra virtu’ del suo animo,
cosicche’ volle, per primo, spezzare le strette catene delle porte della natura.
Cosi’ la forza vigorosa del suo animo vinse
e si spinse al di la’ delle fiammeggianti mura del mondo
e percorse con la mente e con l’anima l’immensita’ del tutto,
ritornando a noi vittorioso per mostrarci che cosa possa nascere,
e che cosa non possa, ed infine in quale modo ogni cosa
abbia una natura finita ed un limite stabilmente fissato.
Per la qual cosa la religione e’, a sua volta, sottomessa e calpestata,
e la nostra vittoria arriva fino al cielo.

Matu

Matu’s translations of the very best poets ever – part IVultima modifica: 2005-04-21T11:42:01+02:00da matu73
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12 pensieri su “Matu’s translations of the very best poets ever – part IV

  1. L’inter sono quindici anni che fa cagare. Ho l’impressione che la Juve di ora verrebbe messa in crisi da tutte le squadre di fascia medio-alta. Domenica ho paura di un passo falso col Parma. Se sabato ti lasciano libero e vuoi andare a bere qualcosa, fammelo sapere. Sappi che sono di pessima compagnia 🙂

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