La posa del linoleum (piccolo saggio di psicologia professionale)

Caro blog,

sono sceso al piano di sotto, questa mattina, per prendere il caffe’. Al mio piano la macchinetta e’ rotta. Al piano terra stanno rifacendo la pavimentazione: hanno tolto l’orrenda moquette di prima, per sostituirla con un linoleum beige chiaro marmorizzato. Anche quello abbastanza orrendo. Ma non e’ di estetica dell’arredo di interni che ti voglio parlare oggi, bensi’ di psicologia.

E’ successo infatti che, mentre il piastrellista incollava sul pavimento i quadratoni di linoleum, una schiera di ingegneri dalla vicina macchina del caffe’ si assiepassero contro le strisce di protezione, in estatica contemplazione delle operazioni di posa: spalma la colla, prendi il quadratone, adagialo delicatamente sul pavimento colloso…

Anch’io me ne stavo li’ a guardare, ipnotizzato dal mistero insondabile che avvolge la nascita di un pavimento. Ma d’un tratto una voce e’ scoppiata, lucente e fragorosa come un fumogeno da stadio, nella mia mente; e’ stata come un’illuminazione, forse lo stesso Buddha che ha urlato nei miei pensieri: “Che state facendo, stolti ingegneri! lavorate in un centro di ricerca dove si conducono studi ed esperimenti di una certa complessita’, e ve ne state imbambolati, rapiti come bambini che guardano in un caleidoscopio, davanti a un tizio che piastrella il pianterreno! siete proprio rincoglioniti…”.

In effetti la scena era curiosa, come se i fisici delle particelle del CERN rimanessero ad osservare uno che conduce esperimenti sulla caduta dei gravi con un piano inclinato. Ma era curiosa solo se vista dall’esterno, con uno sguardo disincantato e da non-ingegnere. Perche’ vista dall’interno, dal punto di vista di un ingegnere, non c’e’ alcuna contraddizione: per chi esercita la mia professione, infatti, la tecnica e la tecnologia sono interessanti in quanto tali, a prescindere dal livello di complessita’, non importa se rivoluzionarie per la vita dell’uomo, oppure completamente inutili. E’ una modalita’ di amore a priori, incondizionato, petrarchesco.

Ammetto che questa inclinazione istintiva ed acritica verso la tecnica e la tecnologia possa apparire talvolta, da fuori, come attitudine da scienziato pazzo, o quantomeno come rincoglionimento…

Matu

La posa del linoleum (piccolo saggio di psicologia professionale)ultima modifica: 2005-04-19T11:01:44+02:00da matu73
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53 pensieri su “La posa del linoleum (piccolo saggio di psicologia professionale)

  1. Anch’io ho un ginocchio che scricchiola e non posso correre continuamente per piu di 3 minuti senza sentire un dolore lancinate. Ma a calcetto o a tennis non ho problemi. Solo che è dura giocare senza potersi allenare sulla corsa. Theo non penso fosse parente, ieri penso abbiamo dato Submission su Canale Italia, ma me lo sono perso. Come sono i Kings of convenience dal vivo?

  2. Oggi finalmente ti ho letto ^_^ Se mi parli di Ing. non mi meraviglio di nulla… sono circondata da amici ingegneri in genere meccanici, qualche informatico e rari edili…. insomma della serie che dopo un pò non ti stupisci di nulla…. a volte li guardo sorrido e penso “mi sto guadagnando un pezzetto di paradiso” ^_^

  3. Lo dico e qui lo nego, ma i miei amici Ing. (è dura doverlo ammettere di avere amici Ing.) dicono che le donne che fanno ingegneria… insomma come dire non apprezzano le loro beltà (per me è perchè non si sono soffermati a guardarsi allo specchio loro… anche se qualcuno a onor del vero merita…)

  4. No no, purtroppo i miei amici sono ingegneri e la prova evidente e che se rinchiusi in casa con delle donzelle e la playstation secondo te che preferiscono fare per ore e ore? Sesso sfrenato? Naaaaaaaaaaa… farsi venire il tunnel carpale a furia di giocare davanti alla tele. Poi loro le portano fuori con se in compagnia, le presentano agli amici (vogliono liberarsene?), uno se ne pure sposata (o quasi) una) ma appena si presenta una razza femminile non identificabile come dottoressa ingegneressa o futura tale… le abbandonano per seguire scodinzolanti le altrui beltà… sono ingengneri credimi!!!!

  5. Si gioca con il joystick, anche se qualche ingegnere ha provato con il mouse (confondeva mouse con topa… bisogna spiegargli proprio tutto..) Ti sei ricordato delle goccine oggi? (e non cercare scuse che sei stanco e lavori,nonostan te tutto dentro rimani un ingegnere)

  6. poco. arrivo sabato mattina, cerimonia sabato pomeriggio, ricevimento sabato sera, riparto domenica mattina per le lande subalpine. in realta’ spero di trovare qualche nobile (e facoltosa!) fanciulla che mi sposi permettendomi di vivere di rendite terriere per tutta la vita 🙂

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