Forza ragazze!

Caro blog,

scusa.

Giovedi’ sera ti avevo promesso un resoconto delle miei attivita’ ginniche per il giorno successivo. Poi venerdi’ non ho postato nulla: vatti a fidare di un blogger palestrato! A mia (ahime’ soltanto parziale!) discolpa adduco la scusa, invero debole e futilissima, che ogni tanto, per ragioni a me affatto imperscrutabili e con la sola misera giustificazione apparente del fatto che mi viene mensilmente corrisposto un salario, l’azienda presso la quale sono solito navigare su internet avanza l’incresciosa richiesta che io, Matu, ingegnere elettronico di trentuno anni, contraccambi il periodico emolumento fornendo prestazioni le cui caratteristiche assumono la forma di un… di un… (fatico a dirlo, caro blog, tanto la cosa e’ penosa) …la forma di un lavoro. Senza nessun riguardo del problema che questo fatto disdicevole sottragga tempo alla mia attivita’ bloggistica!

Porro’ dunque oggi riparo a questa mia mancanza, raccontandoti, caro blog, le mie vicende sportive.

Ecco qua i fatti: l’altra sera arrivo in palestra, e il mio amico istruttore (Roby) mi dice: “Dieci minuti di step-machine per scaldarti, poi alle sei e mezza c’e’ la lezione di tone-up: falla, che e’ divertente!”. Io, Matu, ingegnere elettronico di trentuno anni, che fino alla settimana scorsa vivevo nella beata ignoranza di cosa esattamente fosse una step-machine e di come esattamente si svolgesse una lezione di tone-up, falla-che-e’-divertente, ho quindi iniziato a pedalare su e giu’ su quest’aggeggio dove devi andare sempre piu’ veloce per rimanere a galla e non cadere a fondo, in una sinistra e darwiniana metafora dell’umana esistenza, sentendomi come la piccola Alice, quando la grifagna Regina Rossa la ammoniva che “you have to run faster and faster to stay in the same place”.

Trascorsi i dieci minuti e vinta (per il momento) la lotta per la sopravvivenza con la step-machine, arriva l’istruttrice di tone-up. La maestra. Gli alunni siamo io, Matu, ingegnere elettronico di trentuno anni, una ragazzina di piu’ o meno sedici anni e due signore di piu’ o meno cinquanta. La lezione consiste in un’ora di saltelli forsennati su e giu’ da un piccolo trespolo di gomma dura, in una sequenza di esercizi per rassodare le chiappe e tonificare l’interno-coscia. Come colonna sonora ci sono un’infame compilation di musica groove, col volume a palla, e le grida di incitamento della scatenata istruttrice: “Forza ragazze! Su ragazze, ancora cinque cosi’ e poi facciamo glutei!”.

Non c’e’ un cazzo da ridere, caro blog, non mi faccio certo problemi a praticare un’attivita’ che e’ rivolta per lo piu’ alle ragazze.

Ah mica mi faccio ‘sti probelmi, io!

Comunque ho informato il mio amico che io, Matu, ingegnere elettronico di trentuno anni, dalla prossima volta voglio fare aeroboxe, che mi dicono sia una cosa dove tiri calci e pugni ad un grosso cilindro imbottito.

Matu

P.S.

Per la cronaca, il tone-up sara’ pure una cosa da ragazze, ma alla fine mi sentivo comunque devastato e ho avuto di nuovo dolori muscolari postumi, anche se questa volta solo per un giorno.

Forza ragazze!ultima modifica: 2005-02-07T13:57:21+01:00da matu73
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