Matu’s translations of bla bla… – part III

Caro blog,

con questo post si conclude la trista storia del Corvo: di seguito le ultime sei strofe nonche’ l’ultimo disegno.
Spero, caro blog, tu abbia gradito. [Quoth the Blog, “Nevermore.”]

Cercando di indovinare questo, restavo seduto, senza proferire sillaba
verso il volatile i cui occhi fieri ora bruciavano nel profondo del mio animo;
divinando questo e altro, restavo seduto, con la testa reclinata comodamente
sulla federa di velluto del cuscino accarezzata dalla luce della lampada,
ma quella federa di velluto accarezzata dalla luce della lampada,
lei non la sprimaccera’, ah, mai piu’!

Allora mi parve che l’aria si facesse piu’ densa, profumata da un invisibile incensiere
fatto oscillare da un Serafino i cui passi tintinnavano sul pavimento di legno.
“Miserabile,” gridai, “il tuo Dio ti ha donato – attraverso questi angeli ti ha mandato
sollievo – sollievo e nepente, dai tuoi ricordi di Eleonora:
inghiotti, oh inghiotti questo grato nepente e dimentica la perduta Eleonora!”
Disse il Corvo, “Mai piu’.”

“Profeta!” dissi, “creatura del male! – silenzioso profeta, sia tu uccello o diavolo! –
sia stato il Tentatore ad averti mandato, o sia stata una tempesta ad averti gettato su queste plaghe,
desolate ma ancor non sgomente, su queste lande deserte e stregate –
su questa casa infestata dall’orrore – dimmi la verita’, ti imploro –
esiste – esiste un balsamo a Galaad? – dimmi – dimmi, ti imploro!”
Disse il Corvo, “Mai piu’.”

“Profeta!” dissi, “creatura del male! – silenzioso profeta, sia tu uccello o diavolo! –
per questo Cielo che e’ curvo sopra noi – per questo Dio che entrambi adoriamo –
di’ a questa anima oppressa dal dolore se, nel lontano Eden,
riabbraccera’ una santa fanciulla a cui gli angeli dan nome Eleonora –
riabbraccera’ una rara e radiosa fanciulla a cui gli angeli dan nome Eleonora.”
Disse il Corvo, “Mai piu’.”

“Che queste parole siano il nostro commiato, uccello o demone,” strillai, balzando in piedi –
“Tornatene nella tempesta e sulle rive plutonie della Notte!
non lasciare nemmeno una nera piuma come ricordo della menzogna che la tua anima ha pronunciato!
lascia intatta la mia solitudine! – abbandona il busto sopra la mia porta!
porta il tuo becco lontano dal mio cuore, e porta la tua figura via dalla mia porta!”
Disse il Corvo, “Mai piu’.”

Ed il Corvo, senza mai svolazzare qua e la’, siede ancora, siede ancora
sul pallido busto di Pallade appena sopra la porta della mia camera;
ed i suoi occhi hanno tutte le sembianze di quelli di un demone che stia sognando,
e la luce della lampada scorre su di lui gettando la sua ombra sul pavimento;
e la mia anima da quell’ombra che giace, ondeggiando, sul pavimento
non si risollevera’ – mai piu’!

E la mia anima da quell'ombra ...

Matu’s translations of bla bla… – part IIIultima modifica: 2005-01-26T09:27:26+01:00da matu73
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