Matu’s translations of the very best poets ever – part II

Caro blog,

ecco la seconda parte (strofe dalla 7 alla 12) del Corvo, con il secondo ed il terzo disegno.

Aprii le imposte con violenza ...

Aprii le imposte con violenza, quando, con rapido battito d’ali,
fece ingresso un imponente corvo dei sacri tempi andati;
non fece il minimo gesto di ossequio; non s’arresto’ ne’ si fermo’ neanche un minuto;
ma, con il contegno di un Lord o di una Lady, s’appollaio’ sopra la porta della mia camera –
s’appollaio’ su un busto di Pallade appena sopra la porta della mia camera –
s’appollaio’, sedette, e nulla piu’.

Questo uccello d’ebano trasformo’ allora i miei tristi pensieri in un sorriso,
per via del grave ed austero decoro del suo portamento.
“Sebbene la tua cresta sia corta e rasa, tu,” dissi, “certamente non sei un codardo,
terribile, minaccioso ed antico corvo che vieni vagabondando dai litorali della Notte –
dimmi con quale signorile nome sei chiamato sulle rive plutonie della Notte!”
Disse il Corvo, “Mai piu’.”

Molto fui meravigliato nel sentire questo sgraziato volatile parlare in modo cosi’ chiaro,
sebbene poco significasse – poca rilevanza avesse la sua risposta;
poiche’ noi non possiamo aiutare a decidere se mai essere umano vivente
fu benedetto dalla visione di un uccello sulla porta della sua camera –
uccello o bestia sul busto scolpito sopra la porta della sua camera,
con un tale nome quale “Mai piu’.”

S'appollaio' su un busto di Pallade ...

Ma il corvo, sedendo solitario sul placido busto, disse solo
quelle due parole, come se, in quelle due parole, avesse esalato la sua anima.
Niente altro aggiunse poi – non una piuma mosse poi –
finche’ io, in poco piu’ di un bisbiglio, “altri amici sono volati via prima d’ora –
al mattino anche lui mi abbandonera’, come le mie speranze sono volate via in passato.”
Allora l’uccello disse, “Mai piu’.”

Sconcertato per il silenzio rotto da una replica cosi’ appropriata,
“Senza dubbio,” dissi, “cio’ che pronuncia sono solo pezzi di frasi,
apprese da un padrone infelice che un impietoso Disastro
rovino’ con velocita’ crescente finche’ i suoi canti non ebbero che un ritornello –
finche’ il canto funebre della sua Speranza non ebbe che quel malinconico ritornello
di ‘ Mai – mai piu’ ‘.”

Ma poiche’ il Corvo mi affascinava, trasformando ancora tutti i miei pensieri in un sorriso,
arrotolai un soffice cuscino davanti all’uccello, al busto e alla porta;
quindi in quello sprofondare di velluto, presi a legare insieme
fantasia a fantasia, pensando a cosa questo torvo uccello d’altri tempi –
a cosa questo minaccioso, sgraziato, terribile, scarno e torvo uccello d’altri tempi
volesse dire quando gracchiava “Mai piu’.”

Matu’s translations of the very best poets ever – part IIultima modifica: 2005-01-25T12:11:54+01:00da matu73
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3 pensieri su “Matu’s translations of the very best poets ever – part II

  1. Vorresti forse insinuare che io sia meno poeticamente dotato di Stephane Mallarme’??? Credi forse che non potrei anch’io affittare una topaia mansardata sulla rive gauche e fare il modi’??? ah, la solita critica qualunquista e vetero-comunist a che non capisce i veri artisti!!!

  2. ehi…mancavo da un po’ e finalmente sono passata! A quando la terza parte??? Non vedo l’ora di leggere il finale (confesso, questa poesia non la conoscevo)!
    Finirai mai di sorprendermi, mente brillante? Non sai quanto invidio il tuo tipo di testolina! (poi magari sei scorbutico e irascibile, che ne so…) :-))
    Baci!

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